La manovra non autorizzata e l’imprudenza dei piloti costa la vita a 20 persone tra cui 3 italiani che si trovavano a bordo della cabina precipitata al suolo dopo un volo di ottanta metri.
Il governo statunitense ha stanziato 40 milioni di dollari in risarcimento, tante scuse ed un processo che non ha condannato nessuno. Una sentenza troppo generosa per la morte di venti persone.
Nel nostro Paese invece, nessun processo è mai stato celebrato, in base alla decisione del Giudice per le indagini preliminari di Trento, che ritenne la giurisdizione del caso dovesse essere riconosciuta alla giustizia militare statunitense, in virtù della Convenzione di Londra del 1951 sullo statuto dei militari della NATO.
A dodici anni di distanza dall’accaduto, la stage del Cermis resta ancora una ferita aperta e nessuna giustizia reale sembra stata fatta.
NON DIMENTICHIAMO!