LA STRAGE SEGRETA DEI DELFINI

Taiji è una cittadina che si trova a 500km a sud-ovest di Tokyo affacciata sull’Oceano Pacifico proprio davanti a una delle più grandi rotte migratorie di delfini. Ed è qui che ogni anno, puntualmente a settembre, si verifica una delle più cruente stragi che fino a poco tempo fa era una segreto ben custodito dal Giappone.

Quando arrivano questi intelligentissimi cetacei che migrano verso i mari del sud, i pescatori prendono il largo e, battendo i remi sull’acqua, creando un muro di suono che disorienta i delfini,vengono catturati nelle reti e spinti in un’insenatura naturale. Qui alcuni esemplari vengono prelevati per essere poi spediti ai delfinari per far divertire la gente di tutto il mondo. Gli altri, circa 20mila ogni anno, vengono uccisi a colpi di fiocine e arpioni. Ma la loro pregiatissima carne (uno dei piatti nazionali del Giappone) per cui vengono così brutalmente assassinati, finisce nel cibo di cani, gatti e addirittura nel mangime per i polli!


Fino ad oggi soltanto chi aveva le mani sporche di sangue di questi animali era al corrente di cosa succedeva nella baia di Taiji, tenuta sotto stretta sorveglianza da telecamere e guardie armate, oltre che recintata da siepi e filo spinato. Ora che la verità e gli orrori sono venuti a galla il governo giapponese si difende affermando che “uccide per ricerca scientifica”! E se anche fosse per questo motivo, sarebbe ugualmente intollerabile…